Davide Bernardi ci racconta il concerto di Bologna del 31 ottobre 2001

FINALMENTE!!!
Finalmente i Severini tornano a suonare dal vivo i pezzi di Controverso. E'
accaduto ieri sera al concerto che i Gang hanno tenuto al locale Estragon di
Bologna in occasione della festa di Hallowen. Un bel concerto anche se,
bisogna dirlo, condito da alcuni espisodi che personalmente mi hanno
lasciato un po' perplesso (ma non sono l'unico a pensarla cosi', come ho
potuto verificare alla fine del concerto parlando con alcuni amici). Ma
andiamo con ordine.
Incredibilmente, si parte quasi puntuali alle 10.45, con solo un quarto
d'ora di ritardo rispetto all'orario previsto (viste le abitudini dei
Nostri, gia' pensavamo che avrebbero iniziato non prima delle 11.30... i
soliti maligni!!). Buon segno, mi dico, stai a vedere che finalmente ci
regalano due ore di concerto tirato, come ai vecchi tempi, dopo un periodo
in cui piu' che altro hanno fatto comparse al fianco di altre band (non me
ne vogliano gli altri gruppi, l'idea dell'unione delle tribu' e' certamente
ottima, ma il modo con cui e' stata portata avanti nel corso dell'ultima
estate e' a mio avviso un po' discutibile. C'e' gente che spesso si fa
centinaia di Km solo per venire a vedere i fratelloni e poi si ritrova sul
palco che so, il parto delle nuvole pesanti, tanto per fare nomi a caso ma
non troppo, e deve aspettare la fine del concerto per vedere i Gang suonare
solo tre o quattro pezzi per mancanza di tempo. Ma questo e' un altro
discorso. Fine della parentesi e della mini-polemica).
L'inizio comunque è del tutto spiazzante. Non la solita SOCIALDEMOCRAZIA,
bensi' DOPO LA PIOGGIA. Purtroppo, pero',  nonostante sia questo uno dei
pezzi dei Gang che amo di piu', non riesco ad entusiasmarmi come in altre
occasioni. Forse la scelta di suonarla all'inizio, cosi', a freddo,  non e'
delle piu' felici, o forse sono io che non sono ancora entrato nel giusto
climax della serata, fatto sta che mi sembra un po' scialba. In piu' ho
l'impressione che Marino non sia proprio nella forma migliore (forse la
stanchezza per il lungo tour estivo in giro per lo stivale si fa sentire?).
Finito il pezzo comunque mi giro e mi guardo attorno come faccio di solito
per cercare di cogliere l'espressione sulle facce di questa bellissima
tribu' che nonostante tutto continua a riunirsi sotto il palco dei Nostri in
tutta la penisola, e cosa vedo? Incredibile ma vero, proprio accanto a me,
in prima fila, un operatore RAI (si', avete capito bene, RAI) intento a
filmare il tutto!! Lo riguardo incredulo, pensando che forse e' l'effetto
dell'alcool, ma poi mi rendo conto che non ho bevuto che una piccola
birretta annacquata! Ma che cazzo ci fa la RAI ad un concerto dei Gang, per
di piu' in un piccolo club come l'Estragon? Represso l'istinto di fare un
gestaccio simbolico quando l'operatore mi inquadra insieme al resto del
pubblico, sposto di nuovo la mia attenzione al palco, dove i Gang attaccano
NON E' DI MAGGIO. E' un piacere risentirla, dopo cosi' tanto tempo, anche se
l'atmosfera non si e' ancora del tutto riscaldata nel modo giusto, con
Marino che sembra piu' attento ad ammiccare verso la telecamera (o cosi'
almeno mi e' sembrato) che a suonare in maniera disinvolta; cosa per il
resto complicata anche dal fatto che evidentemente la lontananza live dai
pezzi di Controverso lo costringe a dover leggere in piu' di un'occasione i
versi delle canzoni. Dopo il terzo pezzo, QUI, ancora dall'ultimo disco,
l'operatore RAI toglie il disturbo (o quantomeno sparisce dalle prime file)
e il concerto comincia a decollare (i soliti maligni di cui sopra si
chiedono se sia un caso...). I Gang ci fanno riascoltare pezzi  come GIORNI,
SE MI GUARDI VEDI, BRUCIAMI L'ANIMA, la violentissima LAVAMI NEL SANGUE DEI MIEI NEMICI, (ragazzi, che pezzo che e' questo dal vivo!) ma soprattutto,con mia grande esultanza, una versione riarrangiata in chiave rock di 200 GIORNI A PALERMO (personalmente mi era capitato una sola volta di sentire dal vivo questo brano che considero uno dei piu' coraggiosi e indipendenti
atti di denuncia dei Fratelloni nei confronti di una delle tante porcherie
che sono successe in questo cazzo di paese), con Marino a spiegare le
(vergognose) vicende giudiziarie che hanno accompagnato (e tutt'ora
accompagnano) questa canzone (per chi non lo sapesse i due signori
"onorevoli" citati nella canzone hanno fatto causa ai Gang chiedendo un
risarcimento di 500 milioni). Un po' perplesso invece mi ha lasciato la
scelta di includere in scaletta ITAB HASSAN MUSTAPHA, scelta giustificata, a
detta di Marino, con il tentativo di far riflettere tramite la storia
raccontata in questa canzone su un tema in questi giorni piuttosto caldo
come il terrorismo. Non voglio certo entrare qui nel merito della questione
ma personalmente non vedo molti legami tra le due cose e mi chiedo se sia
giusto tirare fuori proprio ora questo pezzo attribuendogli valenze che
secondo me non ha. Ma questo e' solo un mio parere personale. Tornando al
concerto...la scaletta prosegue con pezzi piu' classici come FINO ALLA FINE,
BANDITO SENZA TEMPO, LE RADICI E LE ALI, e quindi udite udite, EURIALO E NISO (suonata, mi e' sembrato, con molta partecipazione dalla band e quasi sussurrata da Marino). Ma e' a questo punto che cominciano le note dolenti, perche' purtroppo accade cio' che da un po' di tempo inspiegabilmente (per me ma non solo, visti anche i commenti altrui) accade quando i Nostri
suonano da queste parti: sul palco salgono prima il chitarrista (a suonare
con la band KOWALSKY) e poi, dopo la pausa e una tiratissima e sempre
infuocata versione di SOCIALDEMOCRAZIA, il cantante, tale Spirogi, di un
gruppo locale il cui ruolo rispetto ai Gang francamente mi sfugge sotto
tutti i punti di vista (se qualcuno mi, anzi, ci sapesse dare spiegazioni
gliene saremmo grati). Non che io ce l'abbia personalmente con loro, ma che
c'entrano costoro con i Gang? Il risultato di questa "collaborazione"
comunque e' una martoriata versione di PAZ, con Spirogi a "cantare" la prima
strofa e Marino a continuare, dimenticando peraltro anche alcuni versi. Il
tutto allietato da un ragazzo ad alto tasso etilico salito sul palco in un
momento di "euforia" incontenibile. Il concerto poi si chiude con LA LOTTA
CONTINUA, stranamente accorciata rispetto alla usuale versione live e senza
la consueta presentazione della band da parte di Marino. Un plauso personale
comunque a Sandro, che si e' ripreso alla grande dagli acciacchi estivi e
anche a Francesco, Paolo e Fabio, che ieri sera si e' prodotto in alcuni
passaggi davvero splendidi alle tastiere.
Grrrrazie ragazzi e ci si ritrova alla prossima!!

Davide Bernardi
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