Con il nuovissimo "Controverso" i fratelli Severini sono
tornati alla grande: melodie rock e ritmi punk per ridare nuovamente fiato ad una scena
rock che aveva bisogni dei brothers from Filottrano.
Eccovi il resoconto di uno splendido live
In poche occasioni mi era capitato di dover inseguire un gruppo per una giornata intera;
il programma prevedeva infatti che i fratelli Severini suonassero per ben due volte in un
giorno: il pomeriggio in un parco, allaperto, e la sera in un pub a coverizzare
diversi episodi dei Clash. Invece, grazie alla lungimiranza di insospettabili (?)
assessori alla cultura (?), i brothers di Filottrano si sono visti costretti a ripiegare
sul live del Barricada, un pub che, guarda caso, prende il nome da uno dei dischi più
riusciti del gruppo.
E Marino, Sandro e compagnia, nel momento in cui salgono sul palco, sanno come ringraziare
pubblico e gestori del locale, fornendo una prova di altissimo livello, stupendo non poco
il sottoscritto per le emozioni regalate ancora una volta. Certo sappiamo tutti che i Gang
hanno gia unetà e il sound è ormai definito, ma dischi come
"Controverso" ti sorprendono per quello che riescono (ancora) a trasmettere.
Quando dal vivo il quintetto attacca a suonare pezzi quali Lavami nel sangue dei miei
nemici, Danza nella luce, Quando gli angeli cantano, Prima della
guerra e Nagual, il messaggero non si può non ammettere che ci troviamo di
fronte a dei fuoriclasse. Daltronde i nuovi episodi, come già accennato, ricalcano
lo stile Gang, ma stavolta lirruenza punk del periodo di "Fuori dal
controllo" viene in parte stemperata dallingresso del nuovo tastierista al
posto del dimissionario (?) Andrea Mei.
Anche le ballate (Se mi guardi vedi, Io e te, Non è di maggio) hanno
decisamente una marcia in più, soprattutto quando si prova a distogliere lorecchio
dalle splendide chitarre di Sandro e ci si concentra sulle liriche, azzeccate in quasi
tutti gli episodi dellultimo disco. Lunico neo della serata è stato forse la
versione di Paz, un po troppo laccata per essere nel contesto
live; infatti anche gli episodi dei lavori precedenti sono ormai una
sicurezza: Bandito senza tempo, Kowalski (grandissima versione corale col
pubblico protagonista), Comandante e La pianura dei sette fratelli sono
momenti di vera gioia per tutti i presenti.
Senza parlare poi del bis, dove i Gang pescano tuttaltro che a caso: La lotta
continua e I fought the law, due brani da delirio generale dove persino Sandro
non riesce a smettere, proponendo continue reprise nel finale, per la voglia di
(continuare a) suonare. Sarebbe stato eccezionale se in quel momento fosse apparso Erri
De Luca a recitare le parole di Reflesciasà, ma dopo 90 di rock
n roll la formazione abbandona meritatamente il palco. È ormai notte e il
giorno dopo è 25 aprile (ammesso che questa data significhi veramente qualcosa): tutti a
casa, felici e contenti, ma per davvero.
Di Faustiko faustiko@rockit.it
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