Da Milano 2000.it

Gang Le radici e le ali (CGD 1991

Sono trascorsi quasi dieci anni dall'uscita di questo gran disco. Sono passati due lustri da quando lo si002.jpg (7384 byte) ascoltava con un fiascone di vino rosso su di un'assolatissima spiaggia dell'isola d'Elba... è passato del tempo ma la sua coraggiosa bellezza e la sua arte non sono mutate. Puro disco politico, i Gang per altro non hanno mai nascosto di essere radicalmente schierati in una zona estrema della sinistra, puro rock 'n roll delle barricate, i ragazzi vengono tuttora definiti i Clash d'Italia, pura potenza delle sette note. Nell'esigua discografia del gruppo questo lavoro è, a mio parere, il migliore, un vero sputo in faccia agli uscenti anni ottanta. Testi mai banali e ricchi di poesia del coraggio, dodici canzoni da scoprire una per volta perché tutte intense e bellissime (su tutte BANDITO SENZA TEMPO ed OLTRE), dodici tracce intervallate da canti gitani, voci storiche dell'Italia rivoluzionaria e veri e propri pezzi di storia come la voce del comandante Ernesto Guevara che apre la più incazzata LA LOTTA CONTINUA. L'attitudine è punk rock, ma il suono ha un lirismo particolare che trascende la semplice schitarrata distorta e pestata creando una melodia al tempo stesso potente e poetica.
Questo è un cd da recuperare assolutamente per chi lo ignorava e da riascoltare mille volte per chi, pur possedendolo, l'ha relegato nel dimenticatoio. Non ve ne pentirete.

Paolo Ornaghi    

 

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