ECCO LA RECENSIONE USCITA SUL MONDO CATTOLICO, SETTIMANALE LOMBARDO.

CONTRO-VERSO IL NUOVO DISCO DEI GANG

Perchè controverso? "Semplice: per restare CONTRO e andare VERSO". Sono i fratelli Severini - il nucleo storico della Gang - a parlare. E a raccontarci, come in un lungo film, la storia della band e dell’ultimo album, Controverso.
Mille le influenze che si contano tra i solchi dei 13 brani che compongono il cd, mille gli echi di un passato che torna a riaffermarsi con prepotenza: Clash, Who, Rolling Stones, Pearl Jam. Senza dimenticare Dylan,
wpe28.jpg (107616 byte) Pasolini, Tarantino, Godzilla e Dario Fo. Il tutto miscelato in un unico suono, forte e cattivo come può esserlo lo spirito di una band formata da persone dalla filosofia granitica. Tuttavia, un piccolo appunto a questa filosofia voglio farlo: d’accordo miscelare mille e mille influenze, ma dedicare Controverso a tutti i ‘Guerrieri della luce’, citando quello stucchevole libercolo di Paulo Coelho, non è una scelta troppo felice. A parte questo neo, l’album convince; e propone una band, quella dei Gang, piena di vita e di energia. Anzi, vitale ed energetica come non lo è mai stata. Perchè qui c’è in gioco una maggiore - rispetto al passato - portata emotiva di rabbia, dolore, ribellione e denuncia sociale. Materiale difficile da accostare a mente serena; e se cercavate un album di musica cosiddetta ‘leggera’, ascoltare Controverso vi deluderà. E’ un album impegnato, cattivo; non fa per voi.Controverso traccia un percorso artistico atipico per questo periodo storico, dove i gruppi cosiddetti ‘impegnati’ si possono contare sulla punta delle dita. I Gang, volendo fare un accostamento, hanno qualcosa a che spartire con il combat-rock, spesso e volentieri pregno di testi impegnati; anche se il rock dei Gang è molto più legato al sound americano (sia del nord che del sud) ed ha molta, molta più rabbia.
Accanto all’ascolto dell’album è interessante leggere l’autobiografia di Marino Severini (la voce dei Gang, che col fratello Sandro rappresenta il nucleo storico del gruppo). Una manciata di pagine che non credo di sbagliare definendole ‘ritratto di un’epoca’. E’ qui che si possono leggere, tra l’altro, queste parole: "Tutti noi Gang lavoriamo... Il non essere musicisti di professione (anche perchè se suoni questo tipo di musica in Italia difficilmente riusciresti a mangiare tutti i giorni) è secondo me un vantaggio, perché ti permette di vivere la realtà dura dello sfruttamento, l’essere costretto a venderti per vivere ti fa avere sempre i piedi piantati nel reale". Parole bellissime, da meditare ascoltando l’ultimo successo della stagione trasmesso alla radio. E da confrontare, chiaramente, con un brano della band (o della banda, come amano farsi chiamare) estratto dall’ultimo lavoro di studio.
Se siete curiosi di sapere cosa è in grado di fare la Gang sopra e sotto il palco, o se volete leggere l’autobiografia sopra citata, visitate i siti internet http://members.xoom.it/gang  http://digilander.iol.it/gang

Chiara Bianchi

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