LE MURA DI CAOS Andavano nella notte /in due lungo le mura Andavano due uomini / nella notte fredda e scura due anime dincenso / due vinti ed invincibili due figli di nessuno / due storie invisibili Il primo aveva / il passo più veloce le sue spalle / erano curve come quelle di chi conosce / il peso di una croce Con la vita cera andato / sempre a muso duro era stato il campione / aveva sempre combattuto ma una notte / come tante come tante / alla settima ripresa sul tappeto del quadrato / vide il volto il volto della resa / Ma dimmi qualè la via giusta fratello /il passaggio dovè per uscire di qua / dalle mura di caos / di caos città. Latro andava lento / una gamba trascinava il segno di una sorte cattiva / che dietro si portava Nel circo degli Zanko / scoprì la una passione volare senza rete / nel cielo del tendone Ma una notte come tante / che lorchestra restò muta nella sabbia del cerchio / vide il volto il volto della caduta /Ma dimmi qualè la via giusta fratello / il passaggio dovè per uscire di qua / dalle mura di caos / di caos città Noi la vedemmo in mezzo / al traffico che vendeva fiori / cè chi la chiama malinconia e chi Madonna dei dolori / Noi la chiamammo forte / la chiamammo resistenza lei si voltò con due occhi di bambina / un oceano dinnocenza Andavano due uomini / ma non sapevano più da che parte andare / nella notte fredda e scura era la notte di Natale / E un angelo li vide un angelo venuto da lontano / che li coprì con le sue ali mentre la neve / cadeva piano piano. |