Lager Italiani:
I Cpt. Razzismo e universalismo
C’è un bellissimo libro uscito da poco per le edizioni Bur, “Lager
Italiani”, di Marco Rovelli. Dentro una capacità di rappresentare
uno spaccato essenziale di storia attuale, viva, intrisa di
sofferenza e disillusioni. I centri di Permanenza temporanea, i
famigerati Cpt, da Lampedusa a Milano, una lunga teoria di diritti
negati, di percosse, di sangue umano trattenuto in modo improprio e
indegno dentro prigioni di ignoranza e brutalità, dentro un universo
cieco di maschilità occidentale egoista e autoreferenziale. Il libro
con saggezza e fermezza racconta di storie raccapriccianti, di
scosse elettriche, di bruciature di sigaretta, di pestaggi
collettivi con anfibi devastanti, di lividi che ricoprono il 50%
dell’organismo, di donne abusate, ingannate, usate, di farmaci
somministrati col cibo per creare un clima di passività e
abbrutimento. Del coraggio delle voci che si oppongono, medici,
avvocati, ragazzi, uomini che credevano che l’Italia fosse un paese
democratico dove la vita umana ha valore e sacralità a prescindere
dalla pelle, dall’origine, dai vissuti. Vissuti che semmai farebbero
sorgere altre parole nel cuore: fratellanza solidarietà forza di
attrazione positiva di chi ha avuto vantaggi geografici economici e
culturali, e che dissipa la propria ricchezza ed energia senza tener
conto degli altri. Un paese l’Italia, che si dice cristiano e
cattolico, con turbe di politici ipocriti che si rifanno a queste
ideologie, che affermano come primo indelebile marchio creativo il
presupposto dell’universalità, al punto da staccarsi -chi studia
teologia lo sa- dalle religioni “ad hoc”( per il proprio stato,
paese, città, popolo, ecc) proprio e anzitutto per il contenuto di
universalismo, di fratellanza, di amore sociale e culturale che
affermano. Cristo, san Francesco, si rivolteranno nelle loro tombe
abbandonate, tra le voci opache e squallide di decine di giornali,
partiti, tv, che emanano livore e noia razziale, politici e partiti
anticristiani, anticattolici, razzisti, ipocriti, e incapaci di far
politica nel senso di procreazione ed azione di valori che possono
divenire vincenti ed egemoni. Pensavamo che Hitler Stalin Pinochet
Pol Pot, fossero lugubri fantasmi del passato e ce li troviamo qui
in Italia sotto un governo di centrosinistra! Marxismo, socialismo,
sindacalismo, democrazia, illuminismo, ancora parole che parlano
come primo valore di universalità, di “tutti” gli uomini, di valore
per tutti, e ancora invece paure, fobie, scuse per qualche episodio
di maschilismo che trasuda abbondante anche dal nostro homus
italicus fedele ai propri atteggiamenti che spesso sconfinano in
violenza familiare, stupri, pedofilia, creazione continua di disagio
alle donne, uso sordido della prostituzione. L’Africa, l’abbiamo
detto in altri articoli, ha alcuni handicap geografico-naturali,
(suolo durissimo e cratonico, malattie aggregate con l’uomo dalla
preistoria difficili da debellare, inverni che non uccidono i germi,
ha penato per questo) poi è stata usata e svilita dall’occidente
bianco per soldi e potere, infine abbandonata dopo l’uso o
utilizzata come fonte di materie prime. Ora è il tempo del suo
riscatto. Ha bisogno di aiuto, non di Cpt, non di leggi arcaiche
come la Bossi-Fini. Il nostro sviluppo non può essere per il mondo
intero, non è ecosostenibile per tutti. Occorre una redistribuzione
di risorse, spazi, attenzioni. Anche psicologiche, mentali,
sensoriali. La vergogna criminosa del canale di Sicilia infestato
dai cadaveri dei poveracci in fuga dalla morte, dei bambini
abbandonati dalla nostra indifferenza, gridano vendetta non solo e
non tanto agli scafisti che usano e profittano di una situazione
economico-bellico-sanitaria che certamente non creano!! Ripeto è una
situazione di povertà storico-geografica, che ci riguarda, se la
parola universalità vuol abitare nelle nostre logore filosofie,
cristiane, socialiste, o democratiche che siano. Ai poveri -chè tali
sono- razzisti, reazionari, conservatori di privilegi, furti
precedenti ora blindati in cassette di sicurezza mentali e fisiche,
direi di abbandonare immediatamente lo scempio e lo scimmiottamento
di religioni ed etiche vere, non di smettere di andare in chiese
dove ci sono effigi di Cristo che non meritano la loro vista, perché
tanto forse non ci vanno più, ma nemmeno di sciacquarsi la bocca con
valori e fedi universali per ingannare e farsi belli. Che lo dicano:
siamo razzisti, siamo privilegiati, siamo cattivi, “per” le
differenze, le offese, le supremazie. Vogliamo dominare rubare e
chiudere il bottino nelle nostre frontiere. Ai bontemponi di
sinistra che si rifanno a modelli di eguaglianza profonda, tra
diversi ma con eguale potere valore e senso, dico di svegliarsi, di
smettere di copiare e scimmiottare il nemico, l’egemonia significa
poter avere tutti dentro il proprio ambito morale e di proiezione
futura. Ogni popolo, paese, classe sociale. Chiudere immediatamente
i Cpt, cessare gli arbitri e punire i violenti e i colpevoli tra le
forze dell’ordine, rivolgersi ai popoli e ai paesi bisognosi con
anelito di fratellanza, sul posto o qui. Aprire uffici, far lavorare
le ambasciate.., accogliere chi viene, perché è il segno di una
disperazione totale: chi fa il deserto a piedi per venti giorni coi
bambini, perdendone mezzi, per poi finire nel mare dell’illusione
cotto dal sole e dal vento lasciando qualche altro piccolo
nell’acqua a marcire, ha dei problemi veri , i nostri politici non
arrivano a capirlo?
Marco Chiavistelli
chiavi@wooow.it
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