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Sulla religione Si, ma cosa è la religione, da sempre l’uomo ha ideato riti miti idee assolute di interpretazione dell’universo, per lenire addormentare e cospargere di accettabilità la propria agonia di essere intelligente e solo in un mondo ostile feroce e biologicamnete determinato. La scienza frutto della sensorialità e capacità umana ha via via sottratto ai credo religiosi tonnellate di settori esperenziali, riducendoli a meri aspetti di fede. Ma per avere una qualsiasi spiritualità umana di confronto e appartenenza alla natura al mondo al suo scorrere perché si deve ricorrere ai dogmi feroci e assoluti di idee contrapposte, spesso deliranti, chiaramente arbitrarie, false, inventate da uomini in carne e ossa che hanno scritto libri storici, circostanziati sulla terra nuda, sia essa deserto o foresta o palude o steppa? Perché non adoperare un normale sentimento psicanalitico di autocoscienza delle proprie ansie paure di una libertà sconfinata di fronte alla vita e alla morte che può serenamente o drammaticamente che si voglia sorgere vivere ed estinguersi col proprio essere e coscienza animale. Il punto forse è che le religioni coprono interessi e linee economiche come le politiche estreme, le ideologie i dover essere. Uccido in nome di Dio o del partito o del santo dittatore o dell’idea fatta regime dittatura e sonno delle coscienze. Guardiamoci intorno, ci si odia per la religione, si chiudono dibattiti anche a sinistra sugli scheletri del passato perché la nostra mente è troppo piccola a dire per esempio Mao è stato uno dei tiranni più clamorosi infami e sanguinari del passato, dopo aver sfilato per anni con il suo nome in bocca. Ma se la storia la scienza la verità ci dicono cose opposte perché non darsi subito la libertà di vedere con i propri occhi? Machiavelli svelò il potere, bruto e forte sopra i discorsi, Marx capì come idee e sovrastrutture coprano interessi di classe ben determinati e interessati materialmente, Freud svelò come l’essere umano copra di assoluti proiezioni universalizzazioni comode integralismi e incapacità personali in un losco gioco psichico di potere. Non sono stati ascoltati (al di là di altre fesserie che pur loro han detto). Si preferì seguire il delirio, la droga , l’ecchimosi della coscienza, la malattia del sonno, l’inquisizione della libertà, lo scheletro della saggezza, la dissoluzione della pace e della possibilità di crescita moderna, progredita, intelligente, laica, coinvolgente e terrena: si seguì la religione, il credo, l’assoluto, diciamolo, l’inventato il superstizioso, la panzana totale e la scemenza completa, perché il tuo dio e non il mio, perché son nato qui. E se ero nato là? Se Gullit avesse giocato in un’altra squadra molti non avrebbero tifato Milan, se un contradaiolo feroce fosse nato 10 m più in là avrebbe sberciato nel nome di un altro rione, Dio, Manitou, Allah, Budda, Giove, Bacco (almeno beveva!), Marte, Inter Juventus, Fiorentina, La Torre, L’Oca, Il Bruco. Come siamo caduti in basso! Marco Chiavistrelli
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