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Rock and
poems
Molte di queste canzoni sono
state composte ed eseguite nel ‘60/’70 e questi
anni hanno “tracciato” le strade più importanti
di un certo modo di scrivere e di suonare: io
sono figlio di quelle strade. Troverete canzoni
che scavano in una tradizione popolare che da
decenni non è più confinabile in luoghi
d’origine che non siano un vero “mondo globale”,
dove molte generazioni sono cresciute con pochi
limiti al proprio desiderio di musica, di
poesia, di emozione e di libertà … nel suo senso
migliore, mentre altre sono state realizzate
appositamente per il completamento questo album
“particolare”.
Mi risulta difficile definirle semplicemente
delle “cover”, anche se, nella maggior parte dei
casi, lo sono e nello stesso tempo non me la
sento di considerarle solamente un omaggio ad
artisti che amo molto; la maggior parte di
queste grandi canzoni infatti sono già state
eseguite in modi e stili diversi ed in questo
album alcune di loro hanno preso forme che le
allontanano molto dalle versioni originali,
mentre altre seguono un po’ di più la loro
versione “classica”.
Ogni brano mi ha dettato, in qualche modo, la
strada più “naturale” da seguire e l’uso della
voce ed il lavoro degli strumenti si sono
“piegati” a questa strada. Abbiamo alternato
forza, energia, fragilità, emozione, desiderio
di memoria e di radici musicali senza limiti;
queste radici sono, per quanto mi riguarda,
composte da rock e poesia, soprattutto quando
trovano il loro punto di sintesi e di equilibrio
migliore.
La convinzione che le canzoni contenute in “Rock
and poems” siano tutto questo ci hanno fatto
realizzare questo album.
Ringrazio i musicisti, i tecnici del suono e
tutti coloro i quali hanno collaborato e
permesso a questo lavoro di esistere, portando
davvero molto “sangue, sudore e lacrime” e
aggiungendo molto amore e tanta forza . |
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